L’Artrofibrosi
L’artrofibrosi è una condizione caratterizzata dalla formazione eccessiva di tessuto fibroso (cicatriziale) all’interno dell’articolazione, che ne limita il movimento e può causare dolore.
È una complicanza che può insorgere dopo interventi chirurgici (ad esempio ricostruzione del legamento crociato anteriore) o traumi, quando il processo di guarigione porta a una produzione anomala di aderenze fibrose.
Fattori di rischio:
• Interventi chirurgici al ginocchio, soprattutto ricostruzioni legamentose, avulsione delle spine tibiali e fratture articolari;
• Immobilizzazione prolungata o riabilitazione insufficiente;
• Reazioni infiammatorie eccessive;
• Predisposizione individuale (tendenza a formare tessuto cicatriziale in modo eccessivo).
Come si tratta?
Il trattamento può prevedere un approccio conservativo (fisioterapia intensiva, stretching, mobilizzazioni passive, terapie fisiche) nelle fasi iniziali, oppure procedure chirurgiche (artrolisi artroscopica) per rimuovere il tessuto fibroso quando la rigidità è importante, limitante e resistente alla terapia conservativa.
Decorso postoperatorio
La fisioterapia post-trattamento è fondamentale e deve essere iniziata il prima possibile per evitare riformazioni cicatriziali.
È importante rispettare i protocolli di mobilizzazione graduale, spesso associati a controlli clinici ravvicinati.
Il successo dipende molto dalla costanza nel proseguire gli esercizi di recupero.
