Fallimento della Ricostruzione del Crociato Anteriore e conseguente revisione 

Il fallimento di una ricostruzione del legamento crociato anteriore si verifica quando, dopo un intervento di riparazione o ricostruzione, il ginocchio rimane instabile o si rompe nuovamente il nuovo legamento (trapianto).

Ciò può dipendere da molteplici fattori: errori nella tecnica chirurgica, mancato rispetto dei protocolli riabilitativi, nuovi traumi o problemi anatomici.

Fattori di rischio:

• Giovane età;

• Sport ad alto rischio;

• Carichi eccessivi o traumi ripetuti;

• Attività sportiva precoce prima del completamento della guarigione del trapianto;

• Scorretta esecuzione dell’intervento iniziale (ad esempio tunnel ossei mal posizionati);

• Malallineamenti del ginocchio (per es. ginocchio varo);

• Aumento della pendenza della tibia (“slope” tibiale);

• Altre patologie associate non trattate, come concomitanti lesioni meniscali o lesioni di altri legamenti.

Come si tratta?

Quando una ricostruzione del legamento crociato anteriore fallisce, può essere necessaria una revisione chirurgica.

L’intervento di revisione prevede la rimozione dell’innesto fallito e la sostituzione con un nuovo innesto, prelevato dal paziente stesso (tendine rotuleo, tendine quadricipitale, o semitendinoso/gracile) o da donatore (allograft).

Spesso è fondamentale correggere eventuali problemi di allineamento o di altre lesioni associate, se presenti.

Decorso postoperatorio

Il decorso riabilitativo è simile a quello della prima ricostruzione, ma può risultare più lungo e impegnativo. I tempi di guarigione dell’innesto e di ripresa della forza muscolare sono più lenti, e il protocollo di recupero deve essere seguito con grande attenzione per evitare nuovi cedimenti.

Il ritorno ad attività sportive di alto livello può richiedere dai 9 ai 12 mesi.